Torino, marzo 2026. Scacchi all’interno di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia. Un festival dedicato alle immagini, alla bellezza e a diversi modi di vedere il gioco. Per ChessboArt, non è stata solo una presenza in Italia — è stata una conferma rara: siamo stati invitati come partner ufficiale, collocati in una sede dedicata alla fotografia, e i tavoli sono stati venduti quasi immediatamente.
Partner ufficiale: ChessboArt · CAPTURES – Festival Internazionale degli Scacchi di Torino · CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
CAPTURES — Festival degli Scacchi di Torino
CAPTURES – Festival degli Scacchi di Torino non era un evento di scacchi standard. È stato concepito come un punto di incontro tra scacchi, fotografia e cultura urbana — un festival in cui la scacchiera entrava in uno spazio diverso e iniziava a parlare un linguaggio visivo differente.
Il programma ufficiale collocava l’evento a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia a Torino su 21–22 marzo 2026, costruito intorno al concetto Mosse Diverse. Un Solo Gioco. Questa frase descriveva il festival stesso: molteplici formati, molteplici prospettive, un unico quadro culturale condiviso.
Per ChessboArt, questo era immediatamente importante. I nostri tavoli non entravano in un’aula pubblica casual o in un contesto puramente competitivo. Entravano in un luogo dove forma, composizione, materiali e presenza visiva già contava. In altre parole: un luogo dove la bellezza non è secondaria alla funzione, ma fa parte del senso stesso.
Perché CAMERA era il luogo giusto
Ci sono partnership che sembrano buone sulla carta, e ci sono partnership che sembrano inevitabili nel momento in cui le vedi nel contesto. Questa era la seconda tipologia.
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia è una delle principali istituzioni culturali di Torino dedicate alla fotografia. CAPTURES ha utilizzato quell’ambiente non come sfondo, ma come parte del significato stesso dell’evento: gli scacchi sono stati mostrati non solo come competizione, ma come immagine, ritmo, contrasto e presenza culturale.
Questo è esattamente dove appartiene ChessboArt. Il nostro lavoro ha sempre vissuto tra due mondi: gioco e esposizionegomma. funzione e oggettualitàgomma. scacchi e presenza interna. A Torino, quel linguaggio è stato immediatamente compreso.
Perché questa sede era importante: Il festival ha collocato gli scacchi all’interno di un centro di fotografia, circondato da mostre, elementi di programma dal vivo e un pubblico già allenato a notare proporzioni, dettagli e qualità visiva.
Mosse Diverse, Un Solo Gioco
Il programma spiega perché il festival si è rivelato davvero innovativo. Sabato sera — chiamato La notte bianca (e nera) — ha combinato un torneo rapido negli spazi espositivi con la mostra fotografica CAPTURE e jazz dal vivo. Una sola serata, tre registri diversi: sport, arte, musica.
Domenica si è spostata verso la dimensione sociale ed educativa — con attività per bambini, workshop focalizzati sull'inclusione e una simultanea femminile in cui una giocatrice affrontava dieci avversarie contemporaneamente. Questa varietà è ciò che ha reso CAPTURES così convincente. Non ha ridotto gli scacchi a un'unica identità. Ha permesso al gioco di essere competitivo, educativo, sociale e estetico allo stesso tempo.
Per un marchio come ChessboArt, questo tipo di festival è particolarmente significativo perché conferma qualcosa in cui abbiamo creduto fin dall'inizio: gli scacchi meritano contesti più ricchi di quelli puramente funzionali. Appartengono ai musei, alle gallerie, agli interni accuratamente progettati e ai programmi culturali che comprendono l'atmosfera come parte dell'esperienza.
La Mostra CAPTURE di Stev Bonhage
Al centro del festival c'era CAPTURE, un progetto fotografico itinerante di Stev Bonhage, prodotto in collaborazione con FIDE. Il progetto documenta gli scacchi contemporanei attraverso un linguaggio visivo tutt'altro che scontato: intimo, stilizzato e genuinamente bello. Spazia tra sale di tornei di élite, scacchi di strada e — forse più potentemente — scacchi all’interno delle carceri come parte del programma FIDE Chess for Freedom.
CAPTURE è stato descritto come una fusione di scacchi, arte, educazione, competizione, tradizione e stile di vita in un'unica esperienza visiva. Vederlo all’interno di CAMERA — una sede progettata attorno alla seria valorizzazione della fotografia — gli ha dato esattamente il contesto che meritava.
ChessboArt come Partner Ufficiale
ChessboArt era presente a CAPTURES non come un ripensamento, ma come un partner ufficiale. Questo conta. Significa che l'integrazione è stata riconosciuta in anticipo: non solo come posizionamento di prodotto, ma come un vero allineamento tra le ambizioni visive e culturali dell'evento e gli oggetti che produciamo.
Le scacchiere erano visibili all’interno dello spazio dell’evento, sul palco e in un contesto in cui i visitatori potevano giudicarle direttamente — non attraverso una pagina prodotto, non tramite pubblicità, ma di persona, in un luogo costruito attorno alla sensibilità visiva. Questo è un test molto più impegnativo.
Quando le persone incontrano una scacchiera dal vivo, specialmente in un luogo culturale, tutto diventa più chiaro: le proporzioni, il materiale, la finitura, la presenza, la serietà dell’oggetto. Torino ha offerto esattamente questo tipo di incontro.
Il Riferimento più Forte: Venduto sul Posto
Ci sono molti modi per misurare se una presentazione ha funzionato. Gli applausi sono piacevoli. Le buone foto aiutano. Un branding forte conta. Ma a volte la valutazione più chiara è la più semplice:
Le scacchiere sono state vendute quasi immediatamente — al festival, di persona, a persone che le avevano appena viste per la prima volta.
Sarebbe difficile immaginare un riferimento migliore di quello. A Torino, in un festival dedicato agli scacchi, alla fotografia e alla bellezza, gli oggetti non sono semplicemente apparsi appropriati. Sono stati scelti.
Questo conta perché dice qualcosa di più potente di un complimento. Dice che nel contesto giusto — tra persone che apprezzano la cultura visiva e la qualità — ChessboArt non ha bisogno di una lunga spiegazione. Il lavoro parla da sé.
Perché Questo Conta per ChessboArt
Turin è stata importante non solo perché si trovava in Italia, e non solo perché il luogo era eccezionale. Conta perché ha confermato qualcosa di fondamentale riguardo a dove appartiene ChessboArt.
Le nostre tavole sono create per spazi in cui gli scacchi sono trattati con serietà, ma non in modo ristretto — dove possono essere ammirati, discussi, insegnati, giocati e collezionati. Un centro di fotografia a Torino può sembrare insolito se si pensa agli scacchi solo come torneo. Per noi, era esattamente così.
Ecco perché eventi come CAPTURES sono molto più significativi della semplice esposizione. Creano un ambiente in cui la scacchiera viene vista nella sua completezza: come oggetto di scacchi, come oggetto artigianale e come oggetto visivo. Quando tutti e tre sono compresi contemporaneamente, la conversazione cambia.
E a volte, come a Torino, il risultato è immediato.
Testo: Michał Fudalej / ChessboArt
Risorse e Link
- 🌐 Pagina ufficiale dell'evento: CAPTURES – Festival degli Scacchi di Torino (SST)
- 📍 Elenco turistico: Turismo Torino
- 📷 Luogo: CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
- 🖼️ Mostra CAPTURE: FIDE — Progetto Capture
- 📰 Copertura stampa: Corriere di Torino
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Le immagini selezionate in questo articolo provengono dalla brochure ufficiale del festival e dalle fotografie dell'evento fornite dopo l'evento.
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